Confucio e Tommaso
Etica, virtù, umanità
Gruppo di lettura filosofico itinerante aperto a tutti, a partire da marzo 2026 per le strade di Messina.
Il gruppo di lettura nasce dal desiderio di esplorare il pensiero morale e politico in due grandi tradizioni filosofiche: quella confuciana e quella scolastica. Lo faremo attraverso la lettura di due testi fondamentali, ossia i Dialoghi di Confucio e una selezione di questioni dalla Summa theologiae di Tommaso d’Aquino. È possibile un dialogo tra questi due autori? E quali lezioni possono ancora offrirci su questioni ancor oggi molto attuali, quali la vita virtuosa, la giustizia, la formazione dell’individuo? Si tratta di domande cruciali il cui valore si espande ulteriormente in un mondo ormai globalizzato.

Nonostante la lontananza geografica e temporale, Confucio e Tommaso d’Aquino si concentrano su temi molto affini. Il pensiero di Confucio (孔子, Kongzi) costituisce il nucleo fondante della tradizione filosofica cinese, giapponese e coreana. Nei Dialoghi, la sua riflessione propone un modello di virtù fondato sulla relazione, sull’esercizio del rito (礼, li), sull’interiorizzazione dell’umanità (仁, ren) e sulla figura dell’uomo nobile (君子, junzi), che si forma attraverso la pratica morale quotidiana. Nella cornice del pensiero scolastico, Tommaso d’Aquino elabora una prospettiva sistematica della virtù, fondata sulla razionalità, sulla legge naturale e sulla tensione dell’essere umano verso il bene, in una delle più articolate riflessioni sull’essere umano come essere morale e politico.
Il gruppo di lettura si articolerà in una serie di incontri ibridi (in presenza e su Zoom), il cui numero finale dipenderà dalla composizione del gruppo. Inizieremo con una lezione introduttiva, che offrirà coordinate storiche e concettuali per avvicinarsi ai due autori. Nei successivi incontri leggeremo insieme i Dialoghi di Confucio, con attenzione ai temi centrali della sua proposta etica e alla struttura dialogica del testo. Ogni lezione sarà guidata da uno dei partecipanti, che presenterà una parte dell’opera evidenziandone i nodi tematici e ponendo domande aperte per la discussione. Conclusa la lettura di Confucio, ci dedicheremo ad alcune questioni etiche presentate da Tommaso d’Aquino nella Summa theologiae. Anche in questa fase, ciascun incontro sarà guidato da uno dei partecipanti, che commenterà i passaggi chiave e guiderà il confronto con il gruppo. Sarà durante questa lettura che emergeranno con maggiore chiarezza i punti di contatto e le differenze tra le due tradizioni, stimolando una riflessione condivisa. Chiuderemo il ciclo con un incontro di sintesi, durante il quale ognuno potrà condividere osservazioni, interrogativi e impressioni sul percorso comparativo svolto.
Nessuna conoscenza pregressa di Confucio o di Tommaso è richiesta. Il gruppo vuole essere un’occasione per leggere insieme due classici della storia globale della filosofia attraverso un esercizio filosofico che ne esplora affinità, divergenze e attualità da una prospettiva comparativa.
Calendario degli incontri
Gli incontri si terranno tendenzialmente il venerdì in formato ibrido (Zoom e in presenza). Il gruppo di lettura ha un formato itinerante e i luoghi in cui si terranno gli incontri cambieranno di volta in volta in modo da portare un po’ di filosofia tra le strade messinesi e non solo.
20 marzo 2026, ore 9.30, Aula T, DiCAM (Messina)
Proiezione e discussione del film Confucius di Hu Mei.
Durante questo incontro, il gruppo di lettura ha tenuto una lettura commentata del film Confucius diretto da Hu Mei, seguita da una discussione delle principali vicende biografiche e filosofiche di Confucio. Sebbene in film ecceda i dati disponibili per la ricostruzione della biografia di Confucio, la narrazione proposta ha permesso di situare i Dialoghi all’interno di una cornice storica ben precisa ed dare un primo sguardo a temi etici e politici fondamentali dell’opera confuciana.
27 marzo 2026, ore 10.30, Piccola biblioteca di lingua e cultura russa (Messina)
Breve introduzione ai concetti fondamentali del confucianesimo antico.
L’incontro seminariale ha introdotto Confucio nel contesto della crisi politica e morale del periodo delle Primavere e Autunni, presentando il confucianesimo come risposta fondata su educazione, coltivazione morale, rito e governo esemplare. Dopo una breve presentazione dei Dialoghi (论语, Lunyu), vengono esaminate le principali virtù confuciane, la figura del junzi, le cinque relazioni, la rettificazione dei nomi e il giusto mezzo. Il seminario si chiude con uno sguardo alle principali fasi della tradizione confuciana, dal confucianesimo classico al neo-confucianesimo e al nuovo confucianesimo.
3 aprile 2026, ore 10.30, Piccola biblioteca di lingua e cultura russa (Messina)
Lettura e commento di Dialoghi I.
L’incontro si è svolto tramite la lettura condivisa del libro primo dei Dialoghi, affrontato paragrafo per paragrafo attraverso commenti collaborativi. La discussione si è concentrata sul rapporto tra studio, pratica morale e formazione del carattere, mettendo in evidenza il ruolo della famiglia, della pietà filiale e delle relazioni gerarchiche come primo spazio di educazione etica. Sono state poi affrontate alcune tensioni emerse dal testo: il rapporto tra virtù e istruzione, tra rito e amore autentico, tra benevolenza familiare e benevolenza collettiva, nonché la possibilità di una risposta morale di fronte a un’autorità ingiusta. L’incontro si è chiuso con una riflessione sulle difficoltà di comprendere testi antichi in contesti culturali diversi e con una proposta di lettura più graduale per gli incontri successivi.
10 aprile 2026, ore 10.30, Piccola biblioteca di lingua e cultura russa (Messina)
Lettura e commento di Dialoghi I e II.
L’incontro ha sviluppato la conclusione della lettura del primo libro dei Dialoghi e della prima parte del secondo libro, con particolare attenzione ai temi dell’amore filiale, dei riti, dell’armonia e della via. La discussione ha messo in evidenza il primato della pratica morale e rituale, il valore dell’esempio nel governo e nella famiglia, e la figura dell’uomo nobile come modello di correzione, misura e perfezionamento. Sono stati poi approfonditi alcuni nodi interpretativi: il significato della via, il rapporto tra ricchezza, povertà e orientamento morale, la funzione dei classici e delle Odi, e la tensione tra credenza, rito e prassi. L’incontro si è chiuso con una riflessione sull’amore filiale come forma concreta di rispetto, cura e trasmissione morale, e con la decisione di alternare tra i partecipanti la conduzione delle discussioni successive.
24 aprile 2026, ore 10.30, Piccola biblioteca di lingua e cultura russa (Messina)
Lettura e commento di Dialoghi II e III.
L’incontro è stato dedicato alla discussione dell’ultima parte del libro II e della prima parte del libro III dei Dialoghi, con particolare attenzione al rapporto tra governo morale, formazione del carattere e correttezza rituale. La lettura ha permesso di approfondire il tema dell’esemplarità del governante, il ruolo della virtù nella vita politica, la rettificazione dei comportamenti e il nesso tra studio, discernimento e pratica. Sono stati poi affrontati alcuni temi centrali della riflessione confuciana: il rapporto tra rito e intenzione interiore, la funzione educativa delle forme rituali, la critica del formalismo vuoto, il legame tra ordine familiare e ordine politico, e la necessità di mantenere coerenza tra ruolo, condotta e responsabilità morale.
15 maggio 2026, ore 16.30, Ritrovo Rinascente (Messina)
Lettura e commento di Dialoghi III.
L’incontro si è focalizzato sulla lettura del terzo libro dei Dialoghi, con particolare attenzione al ruolo dei riti, della musica e delle pratiche cerimoniali nella formazione morale. La discussione si è concentrata sul rapporto tra forma esteriore e disposizione interiore: per Confucio, il rito non è una semplice convenzione sociale, ma un mezzo attraverso cui educare il carattere, ordinare le relazioni e rendere visibile una corretta disposizione etica. A partire da questi temi, il gruppo ha discusso anche il rapporto tra Confucio, Laozi (老子) e il taoismo, in particolare rispetto alla nozione di 无为 (wuwei). Il confronto ha permesso di riflettere sulla diversa funzione attribuita alla spontaneità, alla norma e alla pratica rituale nelle due tradizioni, tra l’ideale confuciano di una condotta formata dai riti e l’idea taoista di un’azione non forzata.
22 maggio 2026, ore 16.30, Ritrovo Narciso (Messina)
Lettura e commento di Dialoghi III.
Durante l’incontro sono stati letti e discussi i brani di Dialoghi IV, dedicato soprattutto al tema della benevolenza (仁, ren), l’umanità o benevolenza morale, e alla figura del 君子 (junzi). Sono emerse alcune questioni centrali del pensiero confuciano: la formazione del carattere, il rapporto tra virtù (德, de) e condotta quotidiana, la distinzione tra nobiltà morale e ricerca del vantaggio e il ruolo dell’autocorrezione nel cammino etico. La discussione si è poi ampliata al rapporto tra confucianesimo e legalismo (法家), con particolare riferimento a Han Fei (韩非). Il confronto ha riguardato soprattutto la diversa concezione dell’ordine politico e morale: da un lato, il governo fondato sulla formazione etica, sull’esempio e sulla virtù; dall’altro, l’idea che la stabilità sociale richieda soprattutto leggi (法, fa), tecniche di governo e un sistema efficace di premi e punizioni.
Avviso: il gruppo di lettura è attualmente sospeso per la sessione d’esami e la pausa estiva. Gli incontri riprenderanno a settembre 2026.


