Corsi e seminari
Pensare la filosofia medievale
Insegnare filosofia medievale significa ricostruire problemi, argomenti e mondi concettuali lontani, rendendoli nuovamente discutibili nel presente. Il mio approccio didattico si basa sull’apprendimento attivo e sui principi dell’Universal Design for Learning, offrendo agli studenti diverse modalità di partecipazione, espressione e valutazione. Questa pagina raccoglie i corsi, i seminari e i gruppi di lettura che tengo o ho tenuto in Italia e all’estero.
Corsi a Messina
Tiranni e ribelli a Neo-Tokyo: letture medievali di Akira | a.a. 2026/2027
Corso triennale in Storia della filosofia medievale (PHIL-05/C), 6 CFU e Corso di Storia della filosofia antica e medievale, modulo B. Università di Messina (IT), CdS triennale in Archeologia e Storia dell’arte e CdS triennale in Lettere. Secondo semestre, aa. 2026/27 | dettagli del corso
Il corso esplora alcuni problemi fondamentali della filosofia politica medievale attraverso un confronto con una delle più potenti distopie visive del secondo Novecento: Akira di Katsuhiro Otomo. La questione centrale riguarda il rapporto tra potere, legittimità e resistenza. Quando un’autorità politica è giusta? Che cosa accade quando il governo degenera in dominio tirannico? E fino a che punto è lecito opporsi a un potere che distrugge il bene comune? Il corso si articola in due parti. La prima parte offre un’introduzione ad alcuni nuclei fondamentali del pensiero medievale, con particolare attenzione alla metafisica, alla filosofia naturale, alla teoria della conoscenza e alla filosofia politica. In questa sezione, il corso esaminerà le principali strutture concettuali attraverso cui la filosofia medievale ha compreso la realtà, la natura, la conoscenza umana e l’ordine della vita comune. La seconda parte si concentra sul problema del potere politico e dei suoi limiti, attraverso il confronto tra Tommaso d’Aquino, Giovanni di Salisbury e Akira. A partire dalla riflessione di Salisbury sulla tirannide e sul corpo politico, il corso discuterà la possibilità estrema del tirannicidio e della resistenza a un potere corrotto. Tommaso permetterà poi di ricondurre questi problemi alla teoria della legge, del bene comune, dell’autorità politica e della guerra giusta. Akira sarà infine letto come una riflessione sulla crisi dell’ordine politico e sull’instabilità del confine tra repressione, resistenza e catastrofe. Attraverso questo confronto, il corso intende mostrare come categorie medievali quali bene comune, legge, tirannide, corpo politico e resistenza possano contribuire a interrogare rappresentazioni contemporanee di dominio e crisi politica.
English version
Tyrants and Rebels in Neo-Tokyo: Medieval Readings of Akira | BA course, 2026
The course explores some fundamental problems of medieval political philosophy through a comparison with one of the most powerful visual dystopias of the late twentieth century: Katsuhiro Otomo’s Akira. Its central question concerns the relation between power, legitimacy, and resistance. When is political authority just? What happens when government degenerates into tyrannical domination? And to what extent is it legitimate to oppose a power that destroys the common good? The course is divided into two parts. The first part offers an introduction to some core areas of medieval thought, with particular attention to metaphysics, natural philosophy, the theory of knowledge, and political philosophy. In this section, the course will examine the main conceptual structures through which medieval philosophy understood reality, nature, human knowledge, and the order of common life. The second part focuses on the problem of political power and its limits, through a comparison between Thomas Aquinas, John of Salisbury, and Akira. Starting from John’s reflection on tyranny and the body politic, the course will discuss the extreme possibility of tyrannicide and resistance to corrupt power. Aquinas will then make it possible to situate these problems within a broader theory of law, the common good, political authority, and just war. Finally, Akira will be read as a reflection on the crisis of political order and on the unstable boundary between repression, resistance, and catastrophe. Through this comparison, the course aims to show how medieval categories such as common good, law, tyranny, body politic, and resistance may help us interrogate contemporary representations of domination and political crisis.
Tommaso tra le stelle: filosofia medievale e astrobiologia | a.a. 2026/2027
Corso magistrale in Storia della filosofia medievale nell’epoca contemporanea (PHIL-05/C), 6 CFU. Università di Messina (IT), CdS magistrale in Filosofia contemporanea. Secondo semestre, aa. 2026/27 | dettagli del corso
Il corso esplora criticamente i principali sviluppi storiografici e metodologici che hanno orientato lo studio della filosofia medievale in età contemporanea. La prima parte sarà dedicata ai principali modelli interpretativi del Novecento. Partendo dal contesto della riforma tomista di Leone XIII, il corso traccerà un profilo dello sviluppo storico e metodologico della disciplina fino ai nodi più rilevanti del dibattito attuale sul rapporto tra storia della filosofia medievale e riflessione filosofica contemporanea. La seconda parte del corso porterà la filosofia scolastica fino a un punto di particolare tensione speculativa. A partire dall’analisi di Andrew Davison, sarà discussa la possibilità che il cosmo ospiti altre forme di vita intelligente e le conseguenze che tale ipotesi comporterebbe per alcune categorie centrali della metafisica, dell’etica e della teologia medievali, con particolare riferimento a Tommaso d’Aquino, Roberto Grossatesta e Giovanni Duns Scoto. L’attenzione si concentrerà soprattutto su una questione fondamentale: che cosa accadrebbe alla dottrina del peccato originale e dell’Incarnazione se il cosmo ospitasse altre specie razionali? Il corso esaminerà se la caduta di Adamo debba essere pensata come evento universale, se si possano ipotizzare molteplici cadute o specie non cadute, e se l’Incarnazione del Verbo debba essere intesa come unica e cosmica oppure come ripetibile presso diverse forme di vita intelligente. Basando la propria discussione sul dibattito scolastico, Davison offre una prospettiva originale sull’uso contemporaneo della filosofia medievale e apre la strada a un’ulteriore domanda di grande attualità: tali questioni possono essere estese anche a forme di vita artificiali?
English version
Aquinas among the Stars: Medieval Philosophy and Astrobiology | MA course, 2027
The course critically explores the main historiographical and methodological developments that have shaped the study of medieval philosophy in the contemporary period. The first part will be devoted to the principal interpretative models of the twentieth century. Starting from the context of the Thomist reform promoted by Leo XIII, the course will outline the historical and methodological development of the discipline, leading up to the most significant issues in the current debate on the relationship between the history of medieval philosophy and contemporary philosophical reflection. The second part of the course will bring scholastic philosophy to a point of particular speculative tension. Starting from Andrew Davison’s analysis, the course will discuss the possibility that the cosmos may host other forms of intelligent life and the consequences that such a hypothesis would have for central categories of medieval metaphysics, ethics, and theology, with particular reference to Thomas Aquinas, Robert Grosseteste, and John Duns Scotus. Attention will focus especially on a fundamental question: what would happen to the doctrines of original sin and Incarnation if the cosmos hosted other rational species? The course will examine whether the fall of Adam should be understood as a universal event, whether multiple falls or unfallen species may be conceived, and whether the Incarnation of the Word should be understood as unique and cosmic or as repeatable among different forms of intelligent life. By grounding his discussion in scholastic debate, Davison offers an original perspective on the contemporary use of medieval philosophy and opens the way to a further question of great current relevance: can these issues also be extended to forms of artificial life?
Agire bene: Tommaso d’Aquino e le virtù | a.a. 2026/2027
Corso triennale in Storia della filosofia medievale (PHIL-05/C), 6 CFU. Università di Messina (IT), CdS triennale in Filosofia. Primo semestre, aa. 2026/27 | dettagli del corso
Il corso esplora la teoria delle virtù di Tommaso d’Aquino nel più ampio quadro della filosofia medievale e si articola in due parti. La prima parte offre un’introduzione ad alcuni temi fondamentali del pensiero medievale, con particolare attenzione alla metafisica, alla filosofia naturale e alla teoria della conoscenza. In questa sezione, il corso esaminerà le principali strutture concettuali attraverso cui la filosofia medievale ha compreso la realtà, la natura e le condizioni della conoscenza umana, fornendo così il necessario sfondo teorico per la seconda parte del corso. La seconda parte si concentra sulla teoria delle virtù di Tommaso d’Aquino come una delle formulazioni più influenti e sistematiche della vita morale nella tradizione medievale. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra ragione, volontà, abito e azione, così come alla distinzione tra virtù morali e intellettuali, al ruolo della prudenza e al posto della virtù nella più ampia concezione tommasiana della natura umana e del suo compimento. Attraverso il pensiero di Tommaso, il corso esplorerà così una delle più raffinate elaborazioni medievali del carattere, dell’azione morale e della realizzazione umana.
English version
Acting Well: Thomas Aquinas and the Virtues | BA course, 2026
The course explores Aquinas’s theory of the virtues within the broader framework of medieval philosophy, and it is organised in two parts. The first part offers an introduction to some fundamental themes of medieval thought, with particular attention to metaphysics, natural philosophy, and the theory of knowledge. In this section, the course will examine the main conceptual structures through which medieval philosophy understood reality, nature, and the conditions of human knowledge, thereby providing the necessary theoretical background for the second part of the course. The second part focuses on Aquinas’s theory of the virtues as one of the most influential and systematic accounts of moral life in the medieval tradition. Particular attention will be devoted to the relation between reason, will, habit, and action, as well as to the distinction between moral and intellectual virtues, the role of prudence, and the place of virtue within Aquinas’s broader understanding of human nature and its fulfilment. Through Aquinas’s thought, the course will explore one of the most refined medieval accounts of character, moral action, and human flourishing.
Geometrie della luce: Roberto Grossatesta e la filosofia naturale | a.a. 2026/2027
Corso magistrale in Storia della filosofia medievale (PHIL-05/C), 6 CFU. Università di Messina (IT), CdS magistrale in Civiltà letteraria dell’Italia medievale e moderna. Primo semestre, aa. 2026/27 | dettagli del corso
Il corso introduce ai principali temi e problemi della filosofia medievale attraverso un percorso articolato in due parti. La prima parte è dedicata all’esame di alcuni nuclei fondamentali del pensiero medievale, con particolare attenzione alla filosofia naturale, alla metafisica e alla teoria della conoscenza. In questa sezione, il corso mostrerà come la riflessione medievale abbia elaborato strumenti concettuali specifici per comprendere la struttura del mondo naturale, i principi del movimento e le condizioni della conoscenza scientifica. La seconda parte del corso si concentra su Roberto Grossatesta, assunto come figura esemplare per approfondire una delle trasformazioni più originali della filosofia naturale del XIII secolo: la progressiva geometrizzazione della natura. L’attenzione si rivolgerà in particolare alla sua metafisica della luce, alla dottrina della luce come prima forma corporea e alla funzione dell’ottica nella spiegazione dei fenomeni naturali. Saranno discussi alcuni testi fondamentali di Grossatesta, tra cui il De luce, il De motu corporali et luce e il De lineis, angulis et figuris. Attraverso questi scritti, il corso intende mostrare come la filosofia medievale abbia cercato di pensare la natura come un ordine intelligibile, nel quale luce, proporzione e figura diventano principi di spiegazione del mondo corporeo.
English version
Geometries of Light: Robert Grosseteste and Natural Philosophy | MA course, 2026
The course introduces students to some of the central themes and problems of medieval philosophy through a path divided into two parts. The first part examines a number of fundamental areas of medieval thought, with particular attention to natural philosophy, metaphysics, and the theory of knowledge. In this section, the course will show how medieval thinkers developed distinctive conceptual tools for understanding the structure of the natural world, the principles of motion, and the conditions of scientific knowledge. The second part of the course focuses on Robert Grosseteste, who will be considered as a particularly significant figure for the study of one of the most original transformations of thirteenth-century natural philosophy: the progressive geometrisation of nature. Particular attention will be devoted to his metaphysics of light, to the doctrine of light as the first corporeal form, and to the role of optics in the explanation of natural phenomena. The course will discuss some of Grosseteste’s most important writings, including De luce, De motu corporali et luce, and De lineis, angulis et figuris. Through these texts, the course aims to show how medieval philosophy sought to conceive of nature as an intelligible order in which light, proportion, and figure become principles for the explanation of the corporeal world.
La guerra giusta: Tommaso d’Aquino e il dibattito contemporaneo | a.a. 2025/2026
Corso magistrale in Storia della filosofia medievale nell’epoca contemporanea (PHIL-05/C), 6 CFU. Università di Messina (IT), CdS magistrale in Filosofia contemporanea. Secondo semestre, aa. 2025/26 | dettagli del corso
Il corso si propone di esplorare criticamente gli sviluppi storiografici e metodologici che hanno plasmato lo studio della filosofia medievale nell’epoca contemporanea. Il corso inizia con una ricostruzione analitica dei principali fattori che hanno portato all’emergere della filosofia medievale come disciplina accademica tra Otto e Novecento, soffermandosi su figure come Baeumker, Grabmann, De Wulf, Nardi e Gilson. Successivamente, il corso si concentra sulle principali metodologie interpretative proposte negli ultimi decenni, esaminando il loro rapporto con la filosofia contemporanea e con la storiografia del pensiero medievale. La seconda parte del corso esplora un esempio eminente di come una teoria filosofica medievale – la teoria della guerra giusta di Tommaso d’Aquino – sia stata interpretata e ricontestualizzata nel corso della storia. A partire dalla analisi storiografica e metodologica svolta in precedenza, il corso esamina i testi principali in cui Tommaso formula i criteri per la giustificazione morale della guerra per poi esplorare come tale teoria sia stata recepita nel dibattito filosofico e politico contemporaneo, soprattutto nelle opere di Michael Walzer e dei suoi critici. In questo modo, la teoria della guerra giusta di Tommaso d’Aquino diventa un esempio fondamentale sia della ricchezza interpretativa dei testi filosofici medievali, sia delle modalità di traslazione e ricontestualizzazione dei suoi contenuti in differenti contesti storici e intellettuali.
English version
Just War: Thomas Aquinas and the Contemporary Debate | MA course, 2026
The course aims to critically explore the historiographical and methodological developments that have shaped the study of medieval philosophy in the contemporary era. It begins with an analytical reconstruction of the key factors that led to the emergence of medieval philosophy as an academic discipline between the nineteenth and twentieth centuries, focusing on figures such as Baeumker, Grabmann, De Wulf, Nardi, and Gilson. From there, the course turns to the main interpretative methodologies proposed in recent decades, examining their relationship with contemporary philosophy and the historiography of medieval thought. The second part of the course explores an eminent example of how a medieval philosophical theory – Thomas Aquinas’s just war theory – has been historically interpreted and re-contextualised. Drawing on the preceding historiographical and methodological discussion, the course examines the principal texts in which Aquinas formulates the criteria for morally justifying war, and then explores how this theory has been received in modern philosophical and political debates, particularly in the works of Michael Walzer and his critics. In this way, Aquinas’s theory of just war serves as a fundamental example of both the interpretative depth of medieval philosophical texts and the ways in which their content is translated and recontextualised in different historical and intellectual frameworks.
Filosofia e natura nel Medioevo | a.a. 2025/2026
Corso magistrale in Storia della filosofia medievale (PHIL-05/C), 6 CFU. Università di Messina (IT), CdS magistrale in Civiltà letteraria dell’Italia medievale e moderna. Primo semestre, aa. 2025/26 | dettagli del corso
Il corso propone un’esplorazione delle trasformazioni, tensioni e continuità che caratterizzano la filosofia medievale, dalla sua genesi pre-scolastica alle fratture tardo-medievali e alle sue eredità globali. Dopo una riflessione introduttiva su cosa significhi “fare filosofia” nel Medioevo, l’attenzione si concentra sull’emergere delle prime università a partire dalle scuole del XII secolo, sul ruolo decisivo svolto in questo processo dalle traduzioni dei testi greci e arabi, e sul ritorno – spesso problematico – di Aristotele nell’Europa latina. La parte centrale del corso esamina l’applicazione del metodo scolastico in diversi contesti epistemici. In particolare, verrà dedicata speciale attenzione al rapporto tra filosofia e scienza, alle grandi tesi speculative su universo, anima, intelletto e materia, nonché alle critiche interne ed esterne rivolte al metodo scolastico (da Ruggero Bacone agli umanisti italiani). Nella parte conclusiva, il corso si apre alle traiettorie meno convenzionali della filosofia scolastica, esplorandone la frammentazione e la circolazione tra America e Asia, e interrogandosi sul significato e sul destino della filosofia medievale oltre il Medioevo stesso.
English version
Philosophy and Nature in the Middle Ages | MA course, 2025
The course offers an exploration of the transformations, tensions, and continuities that define medieval philosophy, from its pre-scholastic origins through its late-medieval fractures and global afterlives. Following an initial reflection on what it means to “do philosophy” in the Middle Ages, the course focuses on the emergence of the first universities from the twelfth-century schools, the decisive role played by the translations of Greek and Arabic texts, and the often problematic return of Aristotle to Latin Europe. The central part of the course examines the application of the scholastic method across various epistemic contexts. Special attention will be given to the relationship between philosophy and science, to major speculative theses on the universe, soul, intellect, and matter, as well as to both internal and external critiques of the scholastic method (from Roger Bacon to the Italian humanists). In its final part, the course turns to less conventional trajectories of scholastic philosophy, exploring its fragmentation and circulation across the Americas and Asia, and reflecting on the meaning and fate of medieval philosophy beyond the Middle Ages themselves.
Filosofia della luce in Grossatesta e Eckhart | a.a. 2025/2026
Corso triennale in Storia della filosofia medievale (PHIL-05/C), 6 CFU. Università di Messina (IT), CdS triennale in Filosofia. Primo semestre, aa. 2025/26 | dettagli del corso
Poche entità fisiche hanno avuto, nella storia globale della filosofia, un ruolo così pervasivo come quello svolto dalla luce. Se nella fisica contemporanea la luce riveste un valore fondativo (si pensi, ad esempio, alla teoria della relatività), per secoli la dicotomia luce-ombra ha assunto un forte significato assiologico e metafisico, attraversando culture diverse dall’Europa al mondo islamico, fino all’Asia orientale. Il corso esplora la straordinaria ricchezza interpretativa del fenomeno della luce nella filosofia medievale latina attraverso due autori di grande originalità: Roberto Grossatesta ed Eckhart von Hochheim. Dopo un’introduzione ai principali temi che caratterizzano la filosofia scolastica, il corso analizza i nodi centrali del dibattito medievale sulla luce, tra cui la tensione tra modelli estromissivi e intramissivi, la teoria dell’illuminazione divina e la concezione aristotelica della luce come atto. Successivamente, l’attenzione si concentra sull’analisi del ruolo assunto dalla luce nelle teorie fisiche, metafisiche ed epistemologiche di Grossatesta ed Eckhart. Attraverso un percorso che intreccia filosofia, scienza e mistica, gli studenti potranno così esplorare uno dei temi più affascinanti del pensiero medievale e scoprire come, nel Medioevo latino, la luce sia stata concepita quale principio fondamentale della realtà.
English version
Philosophy of Light in Grosseteste and Eckhart | BA course, 2025
Few physical entities have played as pervasive a role in the global history of philosophy as light. While in contemporary physics light holds a foundational status (consider, for example, the theory of relativity), for centuries the dichotomy of light and shadow has carried profound axiological and metaphysical significance, crossing diverse cultures – from Europe to the Islamic world, and on to East Asia. The course explores the extraordinary interpretative richness of the phenomenon of light in Latin medieval philosophy through two highly original thinkers: Robert Grosseteste and Eckhart von Hochheim. After an introduction to the main themes characterising scholastic philosophy, the course examines the central issues of the medieval debate on light, including the tension between extramission and intromission models, the theory of divine illumination, and Aristotle’s conception of light as act. Subsequently, the focus shifts to analysing the role light plays in the physical, metaphysical, and epistemological theories of Grosseteste and Eckhart. Through a journey that intertwines philosophy, science, and mysticism, students will have the opportunity to explore one of the most fascinating themes of medieval thought and discover how, in the Latin Middle Ages, light was conceived as a fundamental principle of reality.
La materia | 2024
Docente di corso triennale in Storia della filosofia medievale (PHIL-05/C), 6 CFU. Università di Messina (IT), CdS triennale in Filosofia. Primo semestre, a.a. 2025/2026 | dettagli del corso
Il corso intende esaminare in modo analitico il framework ilemorfico scolastico e le teorie della materia ad esso correlate. Secondo l’aristotelismo latino, il cambiamento sostanziale accade per via della persistenza di un sostrato a cui le forme sostanziali si uniscono e separano. Si tratta della materia prima. Tale sostrato, tuttavia, sembra eludere ogni tentativo di comprensione. In potenza a tutte le forme, la materia prima non sembra essere né propriamente esistente né conoscibile. Eppure, il mondo naturale la richiede per poter funzionare: senza materia, ogni cambiamento sarebbe accidentale oppure di origine divina. Questa tensione è all’origine di un complesso dibattito che include discussioni sull’origine della corporeità e della corruzione, l’ontologia dei fenomeni naturali e i limiti della conoscenza e delle pratiche umane. Tramite l’esame delle posizioni dei principali filosofi della tradizione scolastica, il corso analizza le specificità di questo dibattito e il suo impatto in filosofia naturale, metafisica, gnoseologia e alchimia, fino a giungere ai primi scambi filosofici tra Europa e Cina all’alba della modernità.
English version
Matter | BA course, 2024
The course aims to analytically examine the scholastic hylomorphic framework and the theories of matter related to it. According to Latin Aristotelianism, substantial change happens in reason of the persistence of a substrate to which substantial forms unite and separate. This is prime matter. However, this substrate seems to elude all attempts at understanding it. In potency to all forms, prime matter appears to neither exist properly nor be knowable. Yet, the natural world requires it to function: without matter, all change would either be accidental or divinely originated. This tension is at the origin of a complex debate that includes discussions of the origin of corporeality and corruption, the ontology of natural phenomena, and the limits of human knowledge and practices. By examining the stances of the main philosophers of the scholastic tradition, the course analyses the specificities of this debate and its impact on natural philosophy, metaphysics, epistemology, and alchemy, up to the early philosophical exchanges between Europe and China at the dawn of modernity.
Corsi fuori sede
Scholastic Hylomorphism: Principles, Theories, and Problems | 2025
Docente di corso di primo livello in Storia della filosofia medievale, 45 ore. Peking University | 北京大学 (CH), Dipartimento di Filosofia. Primo semestre, aa. 2025/26 | find out more
The course aims to provide students with an overall understanding of the main aspects characterizing the philosophical debate on hylomorphism in medieval Europe. Among the most crucial theories in Aristotle’s philosophy, hylomorphism posits that all corporeal objects are composed of two metaphysical principles: matter and substantial form. In this ontological union, the substantial form explains and justifies the object’s possession of the physical traits that determine its belonging to a particular species and its behaviour. Conversely, matter accounts for the object’s potential to transform into something else and serves as a persistent substratum during processes of substantial change. Over the centuries, Aristotle’s theory evolved into a flexible framework, giving rise to distinct models and theories often in stark tension with one another. While hylomorphism has recently regained prominence in metaphysical debates, its historical trajectory offers valuable insights into the validity and applicability of this framework. The course aims to reconstruct and examine the most compelling features of the hylomorphic models developed during European scholasticism, a period when hylomorphism reached its speculative peak. After introducing the main principles and clauses of the hylomorphic standard model (HSM), each class will focus on a specific theoretical issue and the modifications to the HSM proposed at the time. Adopting a hands-on approach, each session will also include direct engagement with a medieval text (in English translation) to thoroughly analyse its principal claims and arguments. Upon completion of the course, students will have acquired detailed knowledge of (1) key theories and problems marking the medieval debate on distinct hylomorphic models, (2) the methods of philosophical analysis adopted by historical actors, and (3) the cross-cultural and trans-disciplinary scope of the practice of philosophy in the European Middle Ages. The course will allow students to acquire the main tools for a correct critical approach to medieval philosophical texts and their specificities in terms of literary genre, structure and audience
Nature, Matter, and Change: An Exploration of the Scholastic Ontology of Physical Substances | 2024
Docente di seminario didattico, 8 ore. University of Science and Technology Beijing (CN). Primo semestre, aa. 2023/24 | find out more
The seminar delves into scholastic natural philosophy by considering the most fundamental features of the ontological constitution of physical beings as it was envisioned in the European Middle Ages. We will begin with the Aristotelian notion of movement and its application to distinguish between two different realms in the universe: the perfect celestial spheres above the moon and the world below, marked by incessant generations and corruptions. Through the consideration of forms as principles of conservation, organisation, and behaviour of natural substances, we will move on to consider change according to a theory called ‘hylomorphism’, which claimed that all natural beings partake of the same structure of matter and form. This explanatory device allowed medieval philosophers to shed light on how nature works and is structured, but it also originated a series of puzzling implications that gradually problematised their natural philosophy. We will focus on some of these problematic features related to the conceptions of ‘matter’ and ‘materiality’, like the condition of prime matter, its role in the physical constitution of bodies, the epistemological conundrum of its conceivability, and the tensions arising from a hylomorphic consideration of the elements and their mixtures.
Corsi meno recenti
Common Seminar: Research as a Career | 2023
Corso magistrale e dottorale (co-docente, B-KUL-W0R00A-23-24), 4 CFU. KU Leuven (BE), Institute of Philosophy. Primo semestre, aa. 2023/24. Docenti: Russell Friedman e Nicola Polloni.
Matter, Elements, and Mixtures: Cross-Cultural Perspectives | 2022
Corso magistrale (631006), 4 + 4 CFU, “The Universality of Scientific Knowledge: Islamicate Philosophy and Science in the Latin Middle Ages”. Universidad de Córdoba (ES), Facultad de Filosofía y Letras, Master in Religious Pluralism. Primo semestre, aa. 2022/23.
Common Seminar: Research as a Career
Corso magistrale e dottorale (co-docente, B-KUL-W0R00A-22-23), 4 ECTS. KU Leuven (BE), Institute of Philosophy. Primo semestre, aa. 2022/23. Docenti: Russell Friedman e Nicola Polloni.
Hylomorphic Crossroads: Islamicate and Latinate Perspectives on Matter and Form
Corso magistrale (631006), 4 + 4 ECTS, “The Universality of Scientific Knowledge: Islamicate Philosophy and Science in the Latin Middle Ages”. Universidad de Córdoba (ES), Facultad de Filosofía y Letras, Master in Religious Pluralism. Primo semestre, aa. 2021/22.
Common Seminar: Research as a Career
Corso magistrale e dottorale (co-docente, B-KUL-W0R00A-2122), 4 ECTS. KU Leuven (BE), Institute of Philosophy. Primo semestre, aa. 2021/22. Docenti: Russell Friedman e Nicola Polloni.
Ancient and Medieval Visions of Light and Colour
Corso magistrale (3131-L-136, co-docente). Technologische Universität Berlin (DE), Institute of the History of Science. Primo semestre, aa. 2019/20. Docenti: Katja Krause e Nicola Polloni.
Structuring Nature: An Interdisciplinary and Intercultural Summer School
Summer school (co-organizzatore e docente). HU Berlin, FU Berlin, MPIWG Berlin (DE). Estate 2019 | Summer school website
Mobilising Knowledge in Translation
Corso magistrale (co-docente). Technologische Universität Berlin (DE), Institute of the History of Science. Secondo semestre, aa. 2018/19. Docenti: Maria Avxentevskaya, Robert Middeke-Conlin, Nicola Polloni, Shixiang Jin.
Gruppi di lettura
Confucio e Tommaso: etica, virtù, umanità
Reading group. Università di Messina, aa. 2025/26 | programma
Scattered Matter: Atoms and Reality According to Nicholas of Autrecourt
Lettore di reading group magistrale e dottorale. Humboldt-Universität zu Berlin (BE), Institute of Philosophy. Primo semestre, aa. 2018/19 | programma
Scattered Matter: Atoms and Reality According to Nicholas of Autrecourt
Lettore di reading group magistrale e dottorale. Humboldt-Universität zu Berlin (BE), Institute of Philosophy. Primo semestre, aa. 2018/19 | programma
Structures of Materiality: Roger Bacon and the Conundrum of Prime Matter
Lettore di reading group magistrale e dottorale. Humboldt-Universität zu Berlin (DE), Institute of Philosophy. Secondo semestre, aa. 2018/19 | programma
Reshaping the Tradition: Narratives of Matter in Calcidius and Ibn Gabirol
Lettore di reading group magistrale e dottorale. Humboldt Universität zu Berlin (DE), Institute of Philosophy. Primo semestre, aa. 2018/19 | programma
Seminari e lezioni su invito
Hylomorphism and Its Controversies in Medieval and Early Modern Philosophy
Seminario dottorale. University of South Bohemia, České Budějovice (CZ), 17-19 giugno 2026.
Dominicus Gundissalinus and the Reconfiguration of Medieval Hylomorphism
Lezione di corso magistrale. Università di Parma (IT), 11 marzo 2026.
Oggetti fisici e strutture metafisiche: tre modelli
Seminario dottorale. Università del Salento, Lecce (IT), 20 maggio 2025.
Aristotele in fiamme: Ruggero Bacone e la critica delle traduzioni latine medievali
Seminario magistrale. Università di Napoli “Federico II” (IT), 8 maggio 2025.
Structuring Bodies: Matter, Form, and Elements in the Middle Ages
Lezione di corso triennale. Tel Hai College (IL), 19 aprile 2023.
Untangling Medieval Natural Philosophy: An Excursion Into Matters, Forms, and Other Peculiar Entities
Seminario magistrale. UC Louvain (BE), 9 maggio 2022.
©️Nicola Polloni | Latest update: July 2026

