Corsi e seminari

Pensare la filosofia medievale

Tiranni e ribelli a Neo-Tokyo: letture medievali di Akira | a.a. 2026/2027
Corso triennale in Storia della filosofia medievale (PHIL-05/C), 6 CFU e Corso di Storia della filosofia antica e medievale, modulo B. Università di Messina (IT), CdS triennale in Archeologia e Storia dell’arte e CdS triennale in Lettere. Secondo semestre, aa. 2026/27 | dettagli del corso

Il corso esplora alcuni problemi fondamentali della filosofia politica medievale attraverso un confronto con una delle più potenti distopie visive del secondo Novecento: Akira di Katsuhiro Otomo. La questione centrale riguarda il rapporto tra potere, legittimità e resistenza. Quando un’autorità politica è giusta? Che cosa accade quando il governo degenera in dominio tirannico? E fino a che punto è lecito opporsi a un potere che distrugge il bene comune? Il corso si articola in due parti. La prima parte offre un’introduzione ad alcuni nuclei fondamentali del pensiero medievale, con particolare attenzione alla metafisica, alla filosofia naturale, alla teoria della conoscenza e alla filosofia politica. In questa sezione, il corso esaminerà le principali strutture concettuali attraverso cui la filosofia medievale ha compreso la realtà, la natura, la conoscenza umana e l’ordine della vita comune. La seconda parte si concentra sul problema del potere politico e dei suoi limiti, attraverso il confronto tra Tommaso d’Aquino, Giovanni di Salisbury e Akira. A partire dalla riflessione di Salisbury sulla tirannide e sul corpo politico, il corso discuterà la possibilità estrema del tirannicidio e della resistenza a un potere corrotto. Tommaso permetterà poi di ricondurre questi problemi alla teoria della legge, del bene comune, dell’autorità politica e della guerra giusta. Akira sarà infine letto come una riflessione sulla crisi dell’ordine politico e sull’instabilità del confine tra repressione, resistenza e catastrofe. Attraverso questo confronto, il corso intende mostrare come categorie medievali quali bene comune, legge, tirannide, corpo politico e resistenza possano contribuire a interrogare rappresentazioni contemporanee di dominio e crisi politica.

Tommaso tra le stelle: filosofia medievale e astrobiologia | a.a. 2026/2027
Corso magistrale in Storia della filosofia medievale nell’epoca contemporanea (PHIL-05/C), 6 CFU. Università di Messina (IT), CdS magistrale in Filosofia contemporanea. Secondo semestre, aa. 2026/27 | dettagli del corso

Il corso esplora criticamente i principali sviluppi storiografici e metodologici che hanno orientato lo studio della filosofia medievale in età contemporanea. La prima parte sarà dedicata ai principali modelli interpretativi del Novecento. Partendo dal contesto della riforma tomista di Leone XIII, il corso traccerà un profilo dello sviluppo storico e metodologico della disciplina fino ai nodi più rilevanti del dibattito attuale sul rapporto tra storia della filosofia medievale e riflessione filosofica contemporanea. La seconda parte del corso porterà la filosofia scolastica fino a un punto di particolare tensione speculativa. A partire dall’analisi di Andrew Davison, sarà discussa la possibilità che il cosmo ospiti altre forme di vita intelligente e le conseguenze che tale ipotesi comporterebbe per alcune categorie centrali della metafisica, dell’etica e della teologia medievali, con particolare riferimento a Tommaso d’Aquino, Roberto Grossatesta e Giovanni Duns Scoto. L’attenzione si concentrerà soprattutto su una questione fondamentale: che cosa accadrebbe alla dottrina del peccato originale e dell’Incarnazione se il cosmo ospitasse altre specie razionali? Il corso esaminerà se la caduta di Adamo debba essere pensata come evento universale, se si possano ipotizzare molteplici cadute o specie non cadute, e se l’Incarnazione del Verbo debba essere intesa come unica e cosmica oppure come ripetibile presso diverse forme di vita intelligente. Basando la propria discussione sul dibattito scolastico, Davison offre una prospettiva originale sull’uso contemporaneo della filosofia medievale e apre la strada a un’ulteriore domanda di grande attualità: tali questioni possono essere estese anche a forme di vita artificiali?

Agire bene: Tommaso d’Aquino e le virtù | a.a. 2026/2027
Corso triennale in Storia della filosofia medievale (PHIL-05/C), 6 CFU. Università di Messina (IT), CdS triennale in Filosofia. Primo semestre, aa. 2026/27 | dettagli del corso

Il corso esplora la teoria delle virtù di Tommaso d’Aquino nel più ampio quadro della filosofia medievale e si articola in due parti. La prima parte offre un’introduzione ad alcuni temi fondamentali del pensiero medievale, con particolare attenzione alla metafisica, alla filosofia naturale e alla teoria della conoscenza. In questa sezione, il corso esaminerà le principali strutture concettuali attraverso cui la filosofia medievale ha compreso la realtà, la natura e le condizioni della conoscenza umana, fornendo così il necessario sfondo teorico per la seconda parte del corso. La seconda parte si concentra sulla teoria delle virtù di Tommaso d’Aquino come una delle formulazioni più influenti e sistematiche della vita morale nella tradizione medievale. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra ragione, volontà, abito e azione, così come alla distinzione tra virtù morali e intellettuali, al ruolo della prudenza e al posto della virtù nella più ampia concezione tommasiana della natura umana e del suo compimento. Attraverso il pensiero di Tommaso, il corso esplorerà così una delle più raffinate elaborazioni medievali del carattere, dell’azione morale e della realizzazione umana.

Geometrie della luce: Roberto Grossatesta e la filosofia naturale | a.a. 2026/2027
Corso magistrale in Storia della filosofia medievale (PHIL-05/C), 6 CFU. Università di Messina (IT), CdS magistrale in Civiltà letteraria dell’Italia medievale e moderna. Primo semestre, aa. 2026/27 | dettagli del corso

Il corso introduce ai principali temi e problemi della filosofia medievale attraverso un percorso articolato in due parti. La prima parte è dedicata all’esame di alcuni nuclei fondamentali del pensiero medievale, con particolare attenzione alla filosofia naturale, alla metafisica e alla teoria della conoscenza. In questa sezione, il corso mostrerà come la riflessione medievale abbia elaborato strumenti concettuali specifici per comprendere la struttura del mondo naturale, i principi del movimento e le condizioni della conoscenza scientifica. La seconda parte del corso si concentra su Roberto Grossatesta, assunto come figura esemplare per approfondire una delle trasformazioni più originali della filosofia naturale del XIII secolo: la progressiva geometrizzazione della natura. L’attenzione si rivolgerà in particolare alla sua metafisica della luce, alla dottrina della luce come prima forma corporea e alla funzione dell’ottica nella spiegazione dei fenomeni naturali. Saranno discussi alcuni testi fondamentali di Grossatesta, tra cui il De luce, il De motu corporali et luce e il De lineis, angulis et figuris. Attraverso questi scritti, il corso intende mostrare come la filosofia medievale abbia cercato di pensare la natura come un ordine intelligibile, nel quale luce, proporzione e figura diventano principi di spiegazione del mondo corporeo.

La guerra giusta: Tommaso d’Aquino e il dibattito contemporaneo | a.a. 2025/2026
Corso magistrale in Storia della filosofia medievale nell’epoca contemporanea (PHIL-05/C), 6 CFU. Università di Messina (IT), CdS magistrale in Filosofia contemporanea. Secondo semestre, aa. 2025/26 | dettagli del corso

Il corso si propone di esplorare criticamente gli sviluppi storiografici e metodologici che hanno plasmato lo studio della filosofia medievale nell’epoca contemporanea. Il corso inizia con una ricostruzione analitica dei principali fattori che hanno portato all’emergere della filosofia medievale come disciplina accademica tra Otto e Novecento, soffermandosi su figure come Baeumker, Grabmann, De Wulf, Nardi e Gilson. Successivamente, il corso si concentra sulle principali metodologie interpretative proposte negli ultimi decenni, esaminando il loro rapporto con la filosofia contemporanea e con la storiografia del pensiero medievale. La seconda parte del corso esplora un esempio eminente di come una teoria filosofica medievale – la teoria della guerra giusta di Tommaso d’Aquino – sia stata interpretata e ricontestualizzata nel corso della storia. A partire dalla analisi storiografica e metodologica svolta in precedenza, il corso esamina i testi principali in cui Tommaso formula i criteri per la giustificazione morale della guerra per poi esplorare come tale teoria sia stata recepita nel dibattito filosofico e politico contemporaneo, soprattutto nelle opere di Michael Walzer e dei suoi critici. In questo modo, la teoria della guerra giusta di Tommaso d’Aquino diventa un esempio fondamentale sia della ricchezza interpretativa dei testi filosofici medievali, sia delle modalità di traslazione e ricontestualizzazione dei suoi contenuti in differenti contesti storici e intellettuali.

Filosofia e natura nel Medioevo | a.a. 2025/2026
Corso magistrale in Storia della filosofia medievale (PHIL-05/C), 6 CFU. Università di Messina (IT), CdS magistrale in Civiltà letteraria dell’Italia medievale e moderna. Primo semestre, aa. 2025/26 | dettagli del corso

Il corso propone un’esplorazione delle trasformazioni, tensioni e continuità che caratterizzano la filosofia medievale, dalla sua genesi pre-scolastica alle fratture tardo-medievali e alle sue eredità globali. Dopo una riflessione introduttiva su cosa significhi “fare filosofia” nel Medioevo, l’attenzione si concentra sull’emergere delle prime università a partire dalle scuole del XII secolo, sul ruolo decisivo svolto in questo processo dalle traduzioni dei testi greci e arabi, e sul ritorno – spesso problematico – di Aristotele nell’Europa latina. La parte centrale del corso esamina l’applicazione del metodo scolastico in diversi contesti epistemici. In particolare, verrà dedicata speciale attenzione al rapporto tra filosofia e scienza, alle grandi tesi speculative su universo, anima, intelletto e materia, nonché alle critiche interne ed esterne rivolte al metodo scolastico (da Ruggero Bacone agli umanisti italiani). Nella parte conclusiva, il corso si apre alle traiettorie meno convenzionali della filosofia scolastica, esplorandone la frammentazione e la circolazione tra America e Asia, e interrogandosi sul significato e sul destino della filosofia medievale oltre il Medioevo stesso.

Filosofia della luce in Grossatesta e Eckhart | a.a. 2025/2026
Corso triennale in Storia della filosofia medievale (PHIL-05/C), 6 CFU. Università di Messina (IT), CdS triennale in Filosofia. Primo semestre, aa. 2025/26 | dettagli del corso

Poche entità fisiche hanno avuto, nella storia globale della filosofia, un ruolo così pervasivo come quello svolto dalla luce. Se nella fisica contemporanea la luce riveste un valore fondativo (si pensi, ad esempio, alla teoria della relatività), per secoli la dicotomia luce-ombra ha assunto un forte significato assiologico e metafisico, attraversando culture diverse dall’Europa al mondo islamico, fino all’Asia orientale. Il corso esplora la straordinaria ricchezza interpretativa del fenomeno della luce nella filosofia medievale latina attraverso due autori di grande originalità: Roberto Grossatesta ed Eckhart von Hochheim. Dopo un’introduzione ai principali temi che caratterizzano la filosofia scolastica, il corso analizza i nodi centrali del dibattito medievale sulla luce, tra cui la tensione tra modelli estromissivi e intramissivi, la teoria dell’illuminazione divina e la concezione aristotelica della luce come atto. Successivamente, l’attenzione si concentra sull’analisi del ruolo assunto dalla luce nelle teorie fisiche, metafisiche ed epistemologiche di Grossatesta ed Eckhart. Attraverso un percorso che intreccia filosofia, scienza e mistica, gli studenti potranno così esplorare uno dei temi più affascinanti del pensiero medievale e scoprire come, nel Medioevo latino, la luce sia stata concepita quale principio fondamentale della realtà.

La materia | 2024
Docente di corso triennale in Storia della filosofia medievale (PHIL-05/C), 6 CFU. Università di Messina (IT), CdS triennale in Filosofia. Primo semestre, a.a. 2025/2026 | dettagli del corso

Il corso intende esaminare in modo analitico il framework ilemorfico scolastico e le teorie della materia ad esso correlate. Secondo l’aristotelismo latino, il cambiamento sostanziale accade per via della persistenza di un sostrato a cui le forme sostanziali si uniscono e separano. Si tratta della materia prima. Tale sostrato, tuttavia, sembra eludere ogni tentativo di comprensione. In potenza a tutte le forme, la materia prima non sembra essere né propriamente esistente né conoscibile. Eppure, il mondo naturale la richiede per poter funzionare: senza materia, ogni cambiamento sarebbe accidentale oppure di origine divina. Questa tensione è all’origine di un complesso dibattito che include discussioni sull’origine della corporeità e della corruzione, l’ontologia dei fenomeni naturali e i limiti della conoscenza e delle pratiche umane. Tramite l’esame delle posizioni dei principali filosofi della tradizione scolastica, il corso analizza le specificità di questo dibattito e il suo impatto in filosofia naturale, metafisica, gnoseologia e alchimia, fino a giungere ai primi scambi filosofici tra Europa e Cina all’alba della modernità.

Scholastic Hylomorphism: Principles, Theories, and Problems | 2025
Docente di corso di primo livello in Storia della filosofia medievale, 45 ore. Peking University | 北京大学 (CH), Dipartimento di Filosofia. Primo semestre, aa. 2025/26 | find out more

The course aims to provide students with an overall understanding of the main aspects characterizing the philosophical debate on hylomorphism in medieval Europe. Among the most crucial theories in Aristotle’s philosophy, hylomorphism posits that all corporeal objects are composed of two metaphysical principles: matter and substantial form. In this ontological union, the substantial form explains and justifies the object’s possession of the physical traits that determine its belonging to a particular species and its behaviour. Conversely, matter accounts for the object’s potential to transform into something else and serves as a persistent substratum during processes of substantial change. Over the centuries, Aristotle’s theory evolved into a flexible framework, giving rise to distinct models and theories often in stark tension with one another. While hylomorphism has recently regained prominence in metaphysical debates, its historical trajectory offers valuable insights into the validity and applicability of this framework. The course aims to reconstruct and examine the most compelling features of the hylomorphic models developed during European scholasticism, a period when hylomorphism reached its speculative peak. After introducing the main principles and clauses of the hylomorphic standard model (HSM), each class will focus on a specific theoretical issue and the modifications to the HSM proposed at the time. Adopting a hands-on approach, each session will also include direct engagement with a medieval text (in English translation) to thoroughly analyse its principal claims and arguments. Upon completion of the course, students will have acquired detailed knowledge of (1) key theories and problems marking the medieval debate on distinct hylomorphic models, (2) the methods of philosophical analysis adopted by historical actors, and (3) the cross-cultural and trans-disciplinary scope of the practice of philosophy in the European Middle Ages. The course will allow students to acquire the main tools for a correct critical approach to medieval philosophical texts and their specificities in terms of literary genre, structure and audience

Nature, Matter, and Change: An Exploration of the Scholastic Ontology of Physical Substances | 2024
Docente di seminario didattico, 8 ore. University of Science and Technology Beijing (CN). Primo semestre, aa. 2023/24 | find out more

The seminar delves into scholastic natural philosophy by considering the most fundamental features of the ontological constitution of physical beings as it was envisioned in the European Middle Ages. We will begin with the Aristotelian notion of movement and its application to distinguish between two different realms in the universe: the perfect celestial spheres above the moon and the world below, marked by incessant generations and corruptions. Through the consideration of forms as principles of conservation, organisation, and behaviour of natural substances, we will move on to consider change according to a theory called ‘hylomorphism’, which claimed that all natural beings partake of the same structure of matter and form. This explanatory device allowed medieval philosophers to shed light on how nature works and is structured, but it also originated a series of puzzling implications that gradually problematised their natural philosophy. We will focus on some of these problematic features related to the conceptions of ‘matter’ and ‘materiality’, like the condition of prime matter, its role in the physical constitution of bodies, the epistemological conundrum of its conceivability, and the tensions arising from a hylomorphic consideration of the elements and their mixtures.

Common Seminar: Research as a Career | 2023
Corso magistrale e dottorale (co-docente, B-KUL-W0R00A-23-24), 4 CFU. KU Leuven (BE), Institute of Philosophy. Primo semestre, aa. 2023/24. Docenti: Russell Friedman e Nicola Polloni.

Matter, Elements, and Mixtures: Cross-Cultural Perspectives | 2022
Corso magistrale (631006), 4 + 4 CFU, “The Universality of Scientific Knowledge: Islamicate Philosophy and Science in the Latin Middle Ages”. Universidad de Córdoba (ES), Facultad de Filosofía y Letras, Master in Religious Pluralism. Primo semestre, aa. 2022/23.

Common Seminar: Research as a Career
Corso magistrale e dottorale (co-docente, B-KUL-W0R00A-22-23), 4 ECTS. KU Leuven (BE), Institute of Philosophy. Primo semestre, aa. 2022/23. Docenti: Russell Friedman e Nicola Polloni.

Hylomorphic Crossroads: Islamicate and Latinate Perspectives on Matter and Form
Corso magistrale (631006), 4 + 4 ECTS, “The Universality of Scientific Knowledge: Islamicate Philosophy and Science in the Latin Middle Ages”. Universidad de Córdoba (ES), Facultad de Filosofía y Letras, Master in Religious Pluralism. Primo semestre, aa. 2021/22.

Common Seminar: Research as a Career
Corso magistrale e dottorale (co-docente, B-KUL-W0R00A-2122), 4 ECTS. KU Leuven (BE), Institute of Philosophy. Primo semestre, aa. 2021/22. Docenti: Russell Friedman e Nicola Polloni.

Ancient and Medieval Visions of Light and Colour
Corso magistrale (3131-L-136, co-docente). Technologische Universität Berlin (DE), Institute of the History of Science. Primo semestre, aa. 2019/20. Docenti: Katja Krause e Nicola Polloni.

Structuring Nature: An Interdisciplinary and Intercultural Summer School
Summer school (co-organizzatore e docente). HU Berlin, FU Berlin, MPIWG Berlin (DE). Estate 2019 | Summer school website

Mobilising Knowledge in Translation
Corso magistrale (co-docente). Technologische Universität Berlin (DE), Institute of the History of Science. Secondo semestre, aa. 2018/19. Docenti: Maria Avxentevskaya, Robert Middeke-Conlin, Nicola Polloni, Shixiang Jin.

Confucio e Tommaso: etica, virtù, umanità
Reading group. Università di Messina, aa. 2025/26 | programma

Scattered Matter: Atoms and Reality According to Nicholas of Autrecourt
Lettore di reading group magistrale e dottorale. Humboldt-Universität zu Berlin (BE), Institute of Philosophy. Primo semestre, aa. 2018/19 | programma

Scattered Matter: Atoms and Reality According to Nicholas of Autrecourt
Lettore di reading group magistrale e dottorale. Humboldt-Universität zu Berlin (BE), Institute of Philosophy. Primo semestre, aa. 2018/19 | programma

Structures of Materiality: Roger Bacon and the Conundrum of Prime Matter
Lettore di reading group magistrale e dottorale. Humboldt-Universität zu Berlin (DE), Institute of Philosophy. Secondo semestre, aa. 2018/19 | programma

Reshaping the Tradition: Narratives of Matter in Calcidius and Ibn Gabirol
Lettore di reading group magistrale e dottorale. Humboldt Universität zu Berlin (DE), Institute of Philosophy. Primo semestre, aa. 2018/19 | programma

Hylomorphism and Its Controversies in Medieval and Early Modern Philosophy
Seminario dottorale. University of South Bohemia, České Budějovice (CZ), 17-19 giugno 2026.

Dominicus Gundissalinus and the Reconfiguration of Medieval Hylomorphism
Lezione di corso magistrale. Università di Parma (IT), 11 marzo 2026.

Oggetti fisici e strutture metafisiche: tre modelli
Seminario dottorale. Università del Salento, Lecce (IT), 20 maggio 2025.

Aristotele in fiamme: Ruggero Bacone e la critica delle traduzioni latine medievali
Seminario magistrale. Università di Napoli “Federico II” (IT), 8 maggio 2025.

Structuring Bodies: Matter, Form, and Elements in the Middle Ages
Lezione di corso triennale. Tel Hai College (IL), 19 aprile 2023.

Untangling Medieval Natural Philosophy: An Excursion Into Matters, Forms, and Other Peculiar Entities
Seminario magistrale. UC Louvain (BE), 9 maggio 2022.