Potestas Essendi

A Virtual Space for Thoughts on the Middle Ages, by Nicola Polloni

La scuola di traduttori di Toledo

La scuola di traduttori di Toledo, Gundisalvi e l’influenza avicenniana sul pensiero latino tra XII e XIII secolo

Postdoctoral Research Grant (Jan-June 2016) – University of Pavia

L’attività di ricerca svolta durante il periodo gennaio-giugno 2016 è stata focalizzata sull’analisi delle influenza del pensiero avicenniano su Domenico Gundisalvi e, tramite questo traduttore e filosofo, sulla successiva riflessione filosofica latina. Nello specifico, l’esame dell’impatto di Avicenna su Gundisalvi è stato studiato seguendo tre linee di ricerca: 1) l’influenza diretta delle opere metafisiche e psicologiche avicenniane sulla produzione filosofica originale di Gundisalvi; 2) l’influsso avicenniano su Gundisalvi mediato dalla riflessione cosmologica di Abraham Ibn Daud, collaboratore di Gundisalvi al movimento toledano di traduzione e tra i primi filosofi aristotelici ebraici; 3) le conseguenze «pratiche» dell’adesione di Gundisalvi e Ibn Daud al sistema avicenniano rispetto alla scelta delle opere tradotte nel contesto del movimento di traduzione toledano.

La ricerca portata avanti presso l’Università di Pavia ha permesso di chiarire molti di questi aspetti, e di sciogliere alcuni punti finora oscuri. In primo luogo, è stato notato come l’influenza diretta dei testi avicenniani sul pensiero gundissaliniano sia ben maggiore di quanto già segnalato in sede di tesi dottorale, e ricomprenda una vasta parte dei nuclei dottrinali aristotelici presentati da Gundisalvi. Un caso esemplare di questa tendenza è offerto dall’analisi delle occorrenze dei riferimenti diretti all’auctoritas di Aristotele nelle opere di Gundisalvi, dove il filosofo toledano veicola il pensiero di Avicenna presentandolo come originalmente aristotelico, mentre sono invece assenti, nelle opere gundissaliniane, espliciti riferimenti ad opere effettivamente aristoteliche e derivate dal movimento di traduzione toledano.Questo dato è stato chiarito tramite l’analisi dei testi introduttivi alle traduzioni di Gundisalvi e Ibn Daud, laddove si è trovato almeno un esplicito riferimento al primato dottrinale di Avicenna su Aristotele: Ibn Daud, infatti, e con lui Gundisalvi, afferma che in Avicenna è possibile trovare con maggiore sviluppo e precisione tutto ciò che Aristotele ha affermato nelle sue opere.

A partire da queste considerazioni, quindi, la presente ricerca ha permesso di formulare l’ipotesi di una precisa presa di posizione dottrinale dei due traduttori anche rispetto alla scelta delle opere arabe e greco-arabe su cui il movimento di traduzione si sarebbe dovuto concentrare. La comparazione tra le opere di Aristotele e Avicenna tradotte a Toledo, infatti, sembra mostrare un’unica organizzazione tra i due team di traduttori – quello di Gundisalvi e quello di Gerardo da Cremona – per la quale le opere dei due filosofi tradotte in latino non mostrano alcuna ridondanza tematica (ad esempio, alla traduzione della Metaphysica e del De anima di Avicenna fa seguito l’assenza delle traduzioni degli omonimi scritti di Aristotele) ma, al contrario, sembrano integrarsi reciprocamente.

Sebbene i risultati di questa analisi necessitino di un’ulteriore verifica, estendendo l’analisi all’intera produzione del movimento di traduzione toledano, è già possibile affermare che questa interazione tra testi aristotelici e avicenniani derivi primariamente da Abraham Ibn Daud, che non solo possiede una vasta e profonda conoscenza dei testi avicenniani e aristotelici, ma che è anche colui che ha reso possibile la serie di traduzioni avicenniane a Toledo, tramite l’appello fatto all’arcivescono Giovanni II nel 1161 presentatoci nella dedicatoria alla sua traduzione del prologo del Liber sufficientiae.

L’impostazione «avicennista» di Gundisalvi, e l’influenza daudiana sul suo pensiero originale, trova una precisa ricezione tramite la diffusione delle opere gundissaliniane nei decenni successivi, e specialmente nel contesto oxoniense. Durante i sei mesi finanziati dalla borsa di ricerca, ho avuto la possibilità di affrontare un primo esame della storia degli effetti della riflessione gundissaliniana nelle opere di Roberto Grossatesta e Ruggero Bacone. L’influenza di Gundisalvi su questi due autori inglesi si sviluppa sulla specifica sintesi, offerta da Gundisalvi, tra le dottrine ontologiche e metafisiche di Avicenna e Avicebron: un’impostazione molto peculiare del filosofo toledano, la cui influenza sulla successiva speculazione filosofica latina acquisisce una portata ben maggiore di quanto precedentemente ipotizzato dagli studiosi.

I risultati delle ricerche qui descritte costituiranno la base delle mie successive ricerche, e hanno contribuito in modo cruciale allo sviluppo dei miei studi sulla trasmissione dei testi filosofici arabi nel Medioevo. Una prima parte dei risultati raggiunti sono stati resi disponibili tramite la partecipazione a convegni scientifici e alcune pubblicazioni, e tale disseminazione scientifica continuerà nei mesi successivi. Si notino nello specifico le seguenti attività, relative al periodo gennaio-giugno 2016 o direttamente collegate alla ricerca portata avanti in questo periodo:

1) Organizzazione di convegni e incontri

  • Organizzazione della lecture di Massimo Campanini (Trento), «Che cos’è la filosofia islamica? Metodo e contenuto». Università di Pavia, 29 febbraio 2016.
  • Co-organizzazione del ciclo di incontri «Pensare il Medioevo» tenutosi presso l’Università di Pavia durante il primo semestre del 2016.
  • Organizzazione del convegno internazionale «Da Stagira a Parigi: prospettive aristoteliche tra Antichità e Medioevo». Collegio Ghislieri, 30-31 Maggio 2016. Comitato scientifico: S. Gastaldi, C. Zizza, N. Polloni, C. Blengini.

2) Partecipazione a conferenze, convegni, seminari

  • III Encuentro Internacional de Filosofia Medieval Espacios de la filosofía medieval: Córdoba, Toledo y Paris, Universidad Complutense de Madrid, Madrid (ES), 9 marzo 2016. Paper presentato: Entre Toledo, Segovia y Chartres: convergencias doctrinales en la discusión metafísica de Domingo Gundisalvo.
  • Simposio internazionale The Appliance of Science: Astronomy and the Calendar – Robert Grosseteste’s «De sphera» and the «Compotus correctorius», Roma, 5-8 aprile 2016
  • Seminario: Il Mediterraneo come spazio di disseminazione filosofica (secc. VI-XVI), tenuto presso l’Università di Pavia, Pavia (IT), 20 Maggio 2016.
  • Convegno Internazionale Da Stagira a Parigi: prospettive aristoteliche tra Antichità e Medioevo. Collegio Ghislieri, 30-31 maggio 2016. Paper presentato: Aristotele a Toledo.

L’attività di ricerca svolta durante i sei mesi della borsa presso l’Università di Pavia sarà ulteriormente disseminata tramite la partecipazione ai seguenti incontri:

  • VII Congreso Internacional Iberoamericano de la Sociedad de Filosofía Medieval De relatione, Universidad Autónoma de Barcelona, Barcelona (ES), 14-16 novembre 2016. Paper: La relación entre materia y forma en las sustancias separadas: Ibn Gabirol, Gundisalvo y Roger Bacon.
  • International Colloquium Translation and Philosophy, University of South Carolina, Columbia (USA), 4 novembre 2016. Paper: Gundissalinus and Ibn Daud: The Controversy on Ibn Gabirol and the Radical Avicennism.

3) Pubblicazioni collegate all’attività scientifica svolta

  • «Gundissalinus’s Application of al-Fārābi’s Metaphysical Programme. A Case of Epistemological Transfer», International Journal on the Transfer of Knowledge 1 (2016), 69-106.
  • «The Toledan Translation Movement and Gundissalinus: Some Remarks on His Activity and Presence in Castile», in Y. Beale-Rivaya – J. Busic (eds.), Companion to Medieval Toledo. Shared Common Places (Toledo, 711-1517), Brepols, Turnhout 2017, forthcoming.
  • Aristotle in Toledo: Gundissalinus, Avicenna, and the Explicit References to Aristotle, in pubblicazione.