Career Updates, Research and Activities

Output Report 2013-2014

Report of publications and talks given in 2013 and 2014. Not so bad…

PUBLICATIONS

Il De processione mundi di Gundissalinus: prospettive per un’analisi genetico-dottrinale

Annali di Studi Umanistici 1, 2013: 25-38.

DOI: 10.1400/235190

Il De processione mundi si rivela un trattato di estremo interesse, tanto rispetto alla rielaborazione gundissaliniana delle dottrine ivi presentate in chiave non più propriamente platonica, quanto – e parallelamente – rispetto alla ricezione delle istanze critiche tipiche della seconda metà del XII secolo, che fungono da sostrato al rapido mutamento di paradigma speculativo nel giro di pochi decenni. Le questioni dottrinali che Gundissalinus si pone, gli esiti filosofici che accoglie dal mondo arabo e quelli che rigetta dalla tradizione latina ci lasciano intravedere la ricerca di nuove risposte a quelle domande cui il sistema platonico-timaico non appariva più in grado di far fronte. Ed è proprio il tentativo gundissaliniano di sviluppare una prospettiva ontologica nuova che prescindesse dalla crisi del platonismo – che egli già percepiva e che costituisce lo sfondo della sua riflessione – a condensare il maggiore interesse storico e filosofico per la sua figura. Comprendere Gundissalinus e la sua opera può così permettere di gettare luce su quel periodo che segna il tramonto del paradigma platonico e il rapido sorgere dell’aristotelismo quale Weltanschauung complessiva del XIII e XIV secolo.

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ORGANISED CONFERENCES

Idee, testi e autori arabi ed ebraici e la loro ricezione latina

Pavia, 3-4 dicembre 2014. Organiser: Nicola Polloni.


Pensare a Weimar: figure del pensiero tedesco nella Germania della Crisi

Pavia, 10-12 Dicembre 2013. Organisers: Luca De Giovanni and Nicola Polloni.


TALKS

Possibilità materiali e necessità formali: letture gundissaliniane di Ibn Sina, Ibn Gabirol e Ibn Daud

Conference: Idee, testi e autori arabi ed ebraici e la loro ricezione latina. Università di Pavia, Pavia (IT), 3-4 December 2014.

Nella sua riflessione metafisica, Gundissalinus mostra una progressiva presa di coscienza di alcune problematiche principali tanto in relazione alla progressione cosmogonica quanto rispetto all’analisi della composizione ontologica degli enti. In questo senso è possibile tracciare le tappe di questo percorso attraverso la problematizzazione della principale fonte dell’ontologia di Gundissalinus, ossia il Fons vitae di Ibn Gabirol, in relazione alla ricezione della metafisica avicenniana. In questo intervento analizzeremo come Gundissalinus “legge” Ibn Gabirol a partire dal De unitate et uno, prima opera in cui troviamo una decisa adesione tanto alla cosmologia quanto all’ontologia gabiroliane, per poi esaminare come tale adesione venga progressivamente problematizzata dapprima nel De anima e, in seguito, nel De processione mundi, dove l’analisi gundissaliniana è segnata dalla necessità di reinterpretare la riflessione di Ibn Gabirol alla luce della Metaphysica e della Physica di Ibn Sina: una nuova ermeneutica in cui l’influsso di Abraham Ibn Daud su Gundissalinus non è affatto indifferente.


Les sources néoplatoniciennes arabes de la cosmologie de Gundissalinus

Conference: Métaphysique et cosmologie médiévales. Héritages philosophiques du Livres des causes. Dijon (FR), 16 September 2014.

Aujourd’hui je vous présenterai quelques-uns des aspect les plus importants de la pensée métaphysique de Dominicus Gundissalinus par rapport à ses principaux sources néoplatoniciennes arabes. Je commencerai en illustrant brièvement quelques donnés biographiques concernant Gundissalinus, depuis je passerai à traiter des points fondamentaux de la réflexion philosophique gundisalvienne par rapport à ses sources, et finalement je vous presentarai des remarques à propos de l’éventuel accès de notre auteur au Liber de causis.


Toledo, crocevia di culture: il caso del movimento di traduzione

Conference: Cantieri d’Autunno 2013. Università di Pavia, Pavia (IT), 15 October 2013.

Il 6 maggio 1085, dopo un breve assedio, l’antica capitale visigota di Toledo, inglobata nel dominio andaluso fin dal 711, si arrese alle truppe di Alfonso VI di Castiglia, che prese possesso della città il 25 maggio. Città di frontiera, tra il mondo islamico degli almohadi e degli almoravidi e un mondo latino in cerca di un riscatto politico, spirituale e culturale rispetto all’altra sponda del Mediterraneo, Toledo visse nel dodicesimo secolo un periodo di fioritura sociale e scientifica molto particolare e pressoché unico nella sua storia. Caratteristica principale e condizione materiale per un simile sviluppo fu un melting pot culturale, formato dalla coabitazione e collaborazione tra mozarabi, musulmani, ebrei e cattolici: questo crogiuolo interculturale, favorito da un’amministrazione cittadina ancora tollerante, costituisce una sorta di unicum nella storia d’Europa. Perciò non sorprende che Toledo divenga, nella seconda metà del XII secolo, il fulcro di quel movimento di traduzione dall’arabo al latino che condusse alla “svolta aristotelica” del secolo successivo, traduzioni realizzate tramite la stretta collaborazione tra individui appartenenti a religioni e culture diverse, ma uniti dalla comune credenza in una validità universale del sapere scientifico e filosofico. In questo contributo tratteremo inizialmente della storia del XII secolo toledano, dei principali problemi affrontati nell’assimilazione della città al regno di Castiglia, e specialmente quelli relativi alla convivenza con la popolazione musulmana e mozarabica. In secondo luogo, passeremo all’analisi specifica delle condizioni che resero possibile il movimento di traduzione dall’arabo, colto come principale manifestazione delle peculiarità della società toledana (ma con uno sguardo anche alle altre esperienze di traduzione, sottolineandone le differenze), esaminandone personaggi, metodologie e lavori, per concludere con alcune brevi riflessioni sull’impatto dirimente di queste traduzioni per la storia del pensiero e della cultura europei.


Gundissalinus and Avicenna: Some Remarks on the Textual Presence of Avicennian ‘Metaphysica’ in the ‘De Processione Mundi’ in Comparison to Its First Latin Translation

Conference: 12th- and 13th-Century Attempts to Translate Muslim and Jewish Texts into Latin. Ruhr-Universität Bochum, Bochum (DE), 19 March 2013.

In this paper I focus on Gundissalinus’s translation activity and his main metaphysical treatise, the De processione mundi, examining a particular aspect of Gundissalinus’s double work as philosopher and translator, that is, the textual relation between his translation of Avicenna’s Liber de philosophia prima and the excerpts and quotations of that treatise that Gundissalinus presents in the De processione mundi following what I call an ‘alteration strategy’ aimed at the doctrinal insertion of Avicenna’s theories into the new metaphysical perspective exposed by Gundissalinus. In particular, we will examine how Gundissalinus’s ‘alteration strategy’ leads to a different theoretical comprehension of Avicenna’s ontology presented in Liber de philosophia prima, I, 6-7. 

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