Potestas Essendi

A Virtual Space for Thoughts on the Middle Ages, by Nicola Polloni

2012-2015

2014


4 December 2014 – Talk: Possibilità materiali e necessità formali: letture gundissaliniane di Ibn Sina, Ibn Gabirol e Ibn Daud, International Conference Idee, testi e autori arabi ed ebraici e la loro ricezione latina, Università di Pavia, Pavia (Italy).

Screen Shot 2016-01-15 at 10.18.08Nella sua riflessione metafisica, Gundissalinus mostra una progressiva presa di coscienza di alcune problematiche principali tanto in relazione alla progressione cosmogonica quanto rispetto all’analisi della composizione ontologica degli enti. In questo senso è possibile tracciare le tappe di questo percorso attraverso la problematizzazione della principale fonte dell’ontologia di Gundissalinus, ossia il Fons vitae di Ibn Gabirol, in relazione alla ricezione della metafisica avicenniana. In questo intervento analizzeremo come Gundissalinus “legge” Ibn Gabirol a partire dal De unitate et uno, prima opera in cui troviamo una decisa adesione tanto alla cosmologia quanto all’ontologia gabiroliane, per poi esaminare come tale adesione venga progressivamente problematizzata dapprima nel De anima e, in seguito, nel De processione mundi, dove l’analisi gundissaliniana è segnata dalla necessità di reinterpretare la riflessione di Ibn Gabirol alla luce della Metaphysica e della Physica di Ibn Sina: una nuova ermeneutica in cui l’influsso di Abraham Ibn Daud su Gundissalinus non è affatto indifferente.


16 September 2014 – Talk: Les sources néoplatoniciennes arabes de la cosmologie de Gundissalinus, Summer School Métaphysique et cosmologie médiévales. Héritages philosophiques du Livres des causes, Dijon (France).

screen-shot-2017-02-09-at-10-09-04Aujourd’hui je vous présenterai quelques-uns des aspect les plus importants de la pensée métaphysique de Dominicus Gundissalinus par rapport à ses principaux sources néoplatoniciennes arabes.

Je commencerai en illustrant brièvement quelques donnés biographiques concernant Gundissalinus, depuis je passerai à traiter des points fondamentaux de la réflexion philosophique gundisalvienne par rapport à ses sources, et finalement je vous presentarai des remarques à propos de l’éventuel accès de notre auteur au Liber de causis.


March-April 2014 – Teaching Seminar: Neoplatonismi e aristotelismi medievali: prospettive e problemi, University of Pavia, Pavia (IT).

Il seminario prenderà in esame il passaggio dal platonismo del dodicesimo secolo al nuovo ‘paradigma’ speculativo offerto dall’aristotelismo del tredicesimo secolo. Nello specifico, verranno analizzate le questioni più problematiche che accompagnarono l’ingresso di Aristotele nel Medioevo latino, quali il problema dell’intelletto separato e l’eternità del mondo. Verranno anche esaminate le dottrine dell’aristotelismo arabo ed ebraico che segnarono la ricezione latina di Aristotele (ilemorfismo universale, pluralità delle forme sostanziali, dottrina della subalternatio, causalità secondaria nella creazione).

 

2013



15 October 2013 – Talk: Toledo, crocevia di culture: il caso del movimento di traduzione, Conference Cantieri d’Autunno, Università di Pavia, Pavia (Italy).

Screen Shot 2017-02-09 at 10.12.00.pngIl 6 maggio 1085, dopo un breve assedio, l’antica capitale visigota di Toledo, inglobata nel dominio andaluso fin dal 711, si arrese alle truppe di Alfonso VI di Castiglia, che prese possesso della città il 25 maggio. Città di frontiera, tra il mondo islamico degli almohadi e degli almoravidi e un mondo latino in cerca di un riscatto politico, spirituale e culturale rispetto all’altra sponda del Mediterraneo, Toledo visse nel dodicesimo secolo un periodo di fioritura sociale e scientifica molto particolare e pressoché unico nella sua storia. Caratteristica principale e condizione materiale per un simile sviluppo fu un melting pot culturale, formato dalla coabitazione e collaborazione tra mozarabi, musulmani, ebrei e cattolici: questo crogiuolo interculturale, favorito da un’amministrazione cittadina ancora tollerante, costituisce una sorta di unicum nella storia d’Europa. Perciò non sorprende che Toledo divenga, nella seconda metà del XII secolo, il fulcro di quel movimento di traduzione dall’arabo al latino che condusse alla “svolta aristotelica” del secolo successivo, traduzioni realizzate tramite la stretta collaborazione tra individui appartenenti a religioni e culture diverse, ma uniti dalla comune credenza in una validità universale del sapere scientifico e filosofico. In questo contributo tratteremo inizialmente della storia del XII secolo toledano, dei principali problemi affrontati nell’assimilazione della città al regno di Castiglia, e specialmente quelli relativi alla convivenza con la popolazione musulmana e mozarabica. In secondo luogo, passeremo all’analisi specifica delle condizioni che resero possibile il movimento di traduzione dall’arabo, colto come principale manifestazione delle peculiarità della società toledana (ma con uno sguardo anche alle altre esperienze di traduzione, sottolineandone le differenze), esaminandone personaggi, metodologie e lavori, per concludere con alcune brevi riflessioni sull’impatto dirimente di queste traduzioni per la storia del pensiero e della cultura europei.


19 March 2013 – Talk: Gundissalinus and Avicenna: Some Remarks on the Textual Presence of Avicennian ‘Metaphysica’ in the ‘De Processione Mundi’ in Comparison to Its First Latin Translation, Workshop 12th- and 13th-Century Attempts to Translate Muslim and Jewish Texts into Latin, Ruhr-Universität Bochum, Bochum (Germany).

Screen Shot 2017-02-09 at 10.13.07.pngIn this paper I focus on Gundissalinus’s translation activity and his main metaphysical treatise, the De processione mundi, examining a particular aspect of Gundissalinus’s double work as philosopher and translator, that is, the textual relation between his translation of Avicenna’s Liber de philosophia prima and the excerpts and quotations of that treatise that Gundissalinus presents in the De processione mundi following what I call an ‘alteration strategy’ aimed at the doctrinal insertion of Avicenna’s theories into the new metaphysical perspective exposed by Gundissalinus. In particular, we will examine how Gundissalinus’s ‘alteration strategy’ leads to a different theoretical comprehension of Avicenna’s ontology presented in Liber de philosophia prima, I, 6-7. 

 

2012


4 December 2012 – Talk: ‘Natura vero assimilatur quaternario’: alcune osservazioni sulla numerologia del De processione mundi di Gundissalinus, VI Congreso Internacional Iberoamericano de la Sociedad de Filosofía Medieval De natura, Universidad de Salamanca, Salamanca (Spain).

Screen Shot 2017-02-09 at 10.14.26.pngIl De processione mundi di Dominicus Gundissalinus propone una struttura cosmogonica e ontologica incentrata sulla dottrina dell’essere necessario di Dio in opposizione all’essere possibile delle creature, proponendo una versione corretta dell’ilemorfismo universale gabiroliano. In questa processione cosmogonica, la causalità divina si esplica nei due distinti piani di realtà – ontologico e ontico – come creatio, compositio e generatio. La trattazione gundissaliniana della causa non si esaurisce però del tutto nella dottrina delle tre causazioni recepita da Ermanno di Carinzia: nel trattato possiamo infatti rintracciare alcuni riferimenti alla teoria numerologica che a prima vista risultano abbastanza oscuri, ma che si rivelano di notevole interesse ad un esame più attento.
In questo senso, al termine della trattazione dell’essere necessario divino – ricavata dalle Ilahiyyat avicenniana – troviamo una “dimostrazione numerologica” dell’esistenza di Dio secondo la generazione del numero due dalla monade, cui fa seguito la dimostrazione della duplicità dei costituenti ilemorfici in opposizione all’Unità/Unicità della Causa prima. E infine Gundissalinus pone, al termine del trattato, come sua conclusione, una scansione numerologica dell’esistente, dove i distinti piani naturali e sovra-naturali sono collegati ontologicamente e gnoseologicamente alla successione dei numeri dalla monade. Nel mio intervento esaminerò i brani proposti da Gundissalinus, analizzandone le interconnessioni ed evidenziandone le implicazioni a livello onto-metafisico. Cercheremo così di delinearne la genesi dottrinale sia in relazione alle fonti principali (Boezio, Ermanno di Carinzia e Avicebron) sia rispetto alla dottrina della materia e alla costituzione del mondo naturale.